Come dichiarare l'uso del veicolo: urbano, extraurbano e come influisce sul premio assicurativo

Come dichiarare l'uso del veicolo: urbano, extraurbano e come influisce sul premio assicurativo

Se hai un’auto e paghi l’assicurazione, sai già che il premio non è mai lo stesso per tutti. Ma forse non sai che una delle cose che più influiscono sul costo della tua polizza è semplicemente come usi l’auto. Non è la marca, non è il modello, non è nemmeno l’età del conducente: è la dichiarazione dell’uso. E in Italia, questa dichiarazione si divide in due categorie fondamentali: urbano e extraurbano.

Perché l’uso del veicolo conta così tanto?

Le compagnie assicurative non lavorano a casaccio. Ogni premio è il risultato di un calcolo basato sul rischio. E il rischio non è uguale ovunque. Se guidi in città, sei esposto a un sacco di cose che non succedono in autostrada: semafori, incroci, parcheggi, pedoni, ciclisti, auto che escono dai garage, furti di specchietti, graffi dai carrelli del supermercato. In più, le aree urbane hanno una densità di incidenti molto più alta. Secondo i dati dell’Istat, nel 2024 il 68% degli incidenti con lesioni si è verificato in ambito urbano, nonostante il 55% dei chilometri percorsi avvenga fuori città.

Al contrario, guidare fuori città significa meno incroci, meno traffico, meno fermate, meno parcheggi a rischio. Le strade sono più larghe, le velocità più costanti, e i danni minori (come i graffi o i colpi di porta) sono rari. Questo si traduce in un rischio più basso. E un rischio più basso significa un premio più basso.

Urbano o extraurbano: cosa significa esattamente?

Non basta dire “io guido in città”. L’assicurazione ti chiede una dichiarazione precisa. Ecco cosa vuol dire ciascuna categoria:

  • Urbano: L’auto viene usata principalmente all’interno dei centri abitati, con percorsi brevi, frequenti, e spesso legati a spostamenti quotidiani: lavoro, scuola, spesa, accompagnamento bambini. Questo include anche i parcheggi in strada o in aree pubbliche.
  • Extraurbano: L’auto viene usata soprattutto su strade extraurbane, provinciali, statali, o autostrade. Gli spostamenti sono più lunghi, meno frequenti, e non coinvolgono il traffico cittadino. Questo vale anche se vivi in città ma vai al lavoro in un paese a 30 km di distanza, e non entri mai nel centro.

Attenzione: non è una scelta libera. Se dici che usi l’auto extraurbano, ma in realtà passi tutto il giorno in centro, stai dichiarando qualcosa di falso. E questo ha conseguenze gravi.

Cosa succede se dichiari male l’uso?

Non è un errore da poco. Se dichiari l’uso extraurbano e poi fai un sinistro in città, la compagnia ha il diritto di:

  • Rifiutare il risarcimento
  • Richiedere il rimborso dei soldi già pagati per il sinistro
  • Rescindere il contratto
  • Segnalarti all’ANIA per comportamento fraudolento

E non è tutto. Secondo l’articolo 94 del Codice della Strada, chi dichiara in modo falso l’uso del veicolo può essere sanzionato con una multa da 711 euro a 3.554 euro. In più, la carta di circolazione può essere ritirata. E se il falso è stato intenzionale, si rischia anche una denuncia per falso in atto pubblico - un reato penale.

La legge non scherza. E le compagnie hanno accesso a dati precisi: orari di parcheggio, geolocalizzazione dei sinistri, segnalazioni dei vigili, e persino i dati del GPS delle auto in caso di furti. Se hai detto “extraurbano” ma il tuo veicolo è stato coinvolto in 3 incidenti in centro negli ultimi due anni, qualcuno lo noterà.

Auto parcheggiata in città caotica da un lato e in campagna serena dall'altro, con i costi assicurativi in evidenza.

Come si dichiara l’uso corretto?

La dichiarazione avviene al momento della stipula della polizza, e va aggiornata se cambia il tuo stile di vita. Non serve un modulo complesso. Ti viene chiesto semplicemente:

  1. Qual è il tuo uso principale dell’auto?
  2. Quanti chilometri percorri all’anno?
  3. Di questi, quanti sono in ambito urbano?
  4. Qual è la tua zona di residenza?
  5. Se vai al lavoro fuori città, dove?

Non serve dire “quasi sempre extraurbano”. Devi dare numeri. Esempio: “Percorro 12.000 km l’anno. 3.000 in città, 9.000 su strade extraurbane”. Questo ti permette di essere classificato correttamente.

Se usi l’auto per lavoro - per esempio, sei un tecnico che va a fare manutenzioni in vari paesi - devi dichiarare l’uso professionale. Non va confuso con l’uso extraurbano. L’uso professionale ha regole e premi diversi.

Quanto cambia il premio tra urbano e extraurbano?

Non esiste un numero fisso, ma i dati del settore mostrano una differenza chiara. Secondo un’analisi dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) del 2025, i veicoli dichiarati con uso prevalentemente extraurbano hanno un premio medio inferiore del 22% rispetto a quelli urbani, a parità di modello, cilindrata e classe di merito.

Ecco un esempio concreto:

Confronto del premio annuo per uso urbano vs extraurbano (auto di media cilindrata, classe di merito 6)
Uso dichiarato Chilometri annui Premio medio annuo (€)
Urbano 15.000 km (85% in città) 780
Extraurbano 15.000 km (85% fuori città) 610

La differenza di 170 euro l’anno può sembrare poca, ma in 5 anni sono 850 euro in più che paghi per un’errore di dichiarazione. E se ti fai un sinistro? La compagnia potrebbe non pagare nulla.

Cosa fare se usi l’auto in entrambi i modi?

Se vivi in città ma vai spesso in montagna o in campagna, non devi scegliere tra uno o l’altro. L’assicurazione ti permette di dichiarare un uso misto. Devi solo dire la percentuale. Esempio: “Uso il 60% in città e il 40% extraurbano”. Questo ti fa pagare un premio intermedio, ma ti tutela legalmente.

Se non sai bene le percentuali, fai un calcolo semplice: controlla il tuo navigatore per un mese. Annota tutti i percorsi. Conta quanti sono dentro i confini urbani e quanti fuori. Fai la media. È più preciso di un’ipotesi.

Guidatore all'ingresso di una città, con tracce GPS che si dividono tra urbano e extraurbano in stile Art Nouveau.

Attenzione ai veicoli aziendali e condivisi

Se usi un’auto aziendale o condivisa (tipo car sharing o auto di famiglia), la dichiarazione deve essere fatta dal titolare del veicolo. Ma se sei tu che la guidi più spesso, devi comunicarlo. Se l’auto è dichiarata extraurbano ma la guidi tutti i giorni in centro, il rischio è tuo. E se succede un sinistro, la compagnia potrebbe dire: “Il conducente abituale non è quello dichiarato”.

Stessa cosa per le auto di famiglia: se il titolare vive in periferia e dichiara extraurbano, ma il figlio che la guida tutti i giorni va a scuola in centro, la dichiarazione è errata. Serve un aggiornamento.

Consigli pratici per non sbagliare

  • Non dire “extraurbano” solo perché ti sembra più economico. È un rischio, non un risparmio.
  • Se cambi casa o lavoro, aggiorna subito l’uso del veicolo con la tua assicurazione.
  • Se hai un secondo veicolo, valuta se dichiararlo per uso urbano: potrebbe costare meno.
  • Chiedi sempre un preventivo con l’uso reale. Non fidarti dei preventivi “standard”.
  • Salva i tuoi percorsi: un’immagine del GPS o una traccia di Google Maps può aiutarti a ricordare.

Conclusioni: non sottovalutare la dichiarazione

La dichiarazione dell’uso del veicolo non è un form da compilare in fretta. È un impegno legale. E la sua correttezza ti protegge. Non è un modo per pagare meno: è un modo per essere sicuri che, quando serve, l’assicurazione paghi davvero.

Se vuoi risparmiare sul premio, non cercare il contratto più economico. Cerca il contratto più veritiero. Perché lì, solo lì, trovi il vero risparmio: la tranquillità.

Se dichiaro l’uso extraurbano ma poi faccio un sinistro in città, cosa succede?

La compagnia può rifiutare il risarcimento, richiedere il rimborso dei soldi già versati, e rescindere il contratto. In più, potrebbe segnalarti all’ANIA per comportamento fraudolento. Se la dichiarazione è stata intenzionalmente falsa, potresti essere denunciato per falso in atto pubblico, con sanzioni penali.

Posso cambiare l’uso del veicolo durante l’anno?

Sì, basta contattare la tua assicurazione e richiedere l’aggiornamento. Non ci sono costi aggiuntivi, ma la modifica ha effetto solo dalla data in cui viene accettata. Non puoi retrodatarla per coprire un sinistro già avvenuto.

Se uso l’auto per lavoro, devo dichiararlo come uso professionale?

Sì. L’uso professionale è una categoria a sé, diversa da urbano e extraurbano. Se usi l’auto per trasporti, visite clienti, o servizi, devi dichiararlo come tale. Altrimenti, la copertura potrebbe essere nulla in caso di sinistro legato al lavoro.

È vero che l’uso extraurbano fa risparmiare sul premio?

Sì, ma solo se è vero. Le compagnie applicano sconti reali per l’uso extraurbano perché il rischio è più basso. Tuttavia, se dichiari extraurbano ma guidi in città, il risparmio è illusorio. Alla fine, rischi di pagare di più - e di rimanere senza copertura.

Cosa succede se non aggiorno l’uso quando cambio casa?

Se ti trasferisci da una città a un paese lontano e non aggiorni l’uso, la tua polizza diventa invalida. Anche se non hai mai avuto sinistri, in caso di incidente la compagnia può negare il risarcimento. È un rischio inutile: aggiornare l’uso è gratuito e dura 5 minuti.