Confronto polizze furto e incendio: franchigie, scoperti e svalutazione spiegati in modo semplice

Confronto polizze furto e incendio: franchigie, scoperti e svalutazione spiegati in modo semplice

Se hai un’auto che ti piace e che rappresenta un investimento, sapere come funziona la polizza furto e incendio non è un optional: è una necessità. Molti pensano che basti la copertura obbligatoria di responsabilità civile, ma se la tua macchina viene rubata o prende fuoco, senza questa garanzia aggiuntiva rischi di perdere tutto senza un centesimo di risarcimento. E non è solo una questione di valore: è anche una questione di come ti viene pagato quel valore.

Cosa copre davvero la polizza furto e incendio?

La polizza furto e incendio non è una cosa sola: è due coperture insieme. La prima protegge il tuo veicolo da furti totali o parziali. Non importa se qualcuno ti ruba l’intera auto o solo le ruote, i fari, il sistema stereo o il catalizzatore: se è stato rubato, l’assicurazione lo rimborsa. La seconda parte copre i danni da incendio, esplosione o cortocircuito. E non parliamo solo del tuo veicolo: se il fuoco si estende e brucia un garage, un’altra auto o addirittura una casa, la polizza copre anche quei danni ai terzi.

Attenzione: questa copertura non si può comprare da sola. Deve sempre essere abbinata alla responsabilità civile obbligatoria (RCA). Il premio totale che paghi ogni anno è la somma di questi due elementi, e viene calcolato con il sistema Bonus Malus: più hai avuto incidenti, più paghi. Ma il furto e incendio ha un suo calcolo separato, basato sul valore del tuo veicolo.

Il valore del veicolo: non è quello che hai pagato

Quando compri un’auto nuova, paghi 25.000 euro. Ma dopo un anno, il suo valore reale sul mercato è già sceso a 21.000 euro. E dopo tre anni? Potrebbe essere a 15.000 euro. Questo è il valore commerciale: il prezzo a cui la tua auto potrebbe essere venduta in quel momento, non quello che hai pagato in concessionaria. È questo valore che l’assicurazione usa per calcolare il risarcimento in caso di furto totale.

Per capire questo valore, le compagnie usano dati ufficiali come Eurotax o Quattroruote. Se l’auto è usata, si guarda il modello, la cilindrata, la versione, la data di immatricolazione e il chilometraggio. Se è nuova, si parte dalla fattura. Ma attenzione: se non aggiorni il valore al rinnovo annuale, rischi di essere sottorimborsato. E molti non lo fanno, pensando che “l’assicurazione sa già tutto”. Non è così.

Franchigia o scoperto? La differenza che cambia tutto

Qui arriva il punto più confuso. Due termini simili, ma con effetti completamente diversi: franchigia e scoperto.

La franchigia è un importo fisso. Se hai una franchigia di 500 euro e il tuo veicolo subisce un danno da scasso da 3.000 euro, l’assicurazione ti dà 2.500 euro. Se il danno è di 10.000 euro, ti dà 9.500 euro. La franchigia è sempre la stessa, indipendentemente da quanto costa il danno. È semplice, prevedibile. E più alta è la franchigia che scegli, più basso è il premio che paghi ogni anno.

Lo scoperto, invece, è una percentuale. Se hai uno scoperto del 10% e il danno è di 3.000 euro, devi pagare tu 300 euro e l’assicurazione ti dà 2.700 euro. Se il danno è di 10.000 euro, tu paghi 1.000 euro e ne ricevi 9.000. Qui non c’è un importo fisso: tutto dipende da quanto è grande il sinistro. E questo può diventare un problema.

Perché? Perché molte compagnie applicano la clausola del massimo tra franchigia e scoperto. Se hai una franchigia da 500 euro e uno scoperto del 10%, e il danno è di 3.000 euro, lo scoperto è 300 euro - quindi ti viene applicato quello. Ma se il danno è di 6.000 euro, lo scoperto diventa 600 euro: supera la franchigia, quindi ti viene applicato quello. In pratica, la compagnia ti fa pagare sempre l’importo più alto tra i due. E questo può farti perdere centinaia di euro in più.

Alcune compagnie, come ConTe.it, aggiungono un minimo assoluto allo scoperto: “10% con minimo di 250 euro”. Significa che anche se il 10% di un danno è solo 200 euro, tu paghi comunque 250. Se il danno è di 4.000 euro, il 10% è 400 euro - e allora paghi quello. Ma se il danno è di 2.000 euro, il 10% è 200, ma il minimo è 250: paghi 250. È un trucco per proteggere l’assicuratore da piccoli sinistri.

Illustrazione Art Nouveau che confronta franchigia fissa e scoperto percentuale con simboli visivi e ornamenti elaborati.

La svalutazione: il grande inganno delle polizze standard

La svalutazione è il nemico silenzioso di chi ha un’auto nuova. Immagina di comprare un’auto da 28.000 euro. Se viene rubata dopo tre mesi, l’assicurazione ti paga 23.000 euro. Perché? Perché il valore commerciale è già calato del 18%. Tu hai pagato 28.000, hai avuto un’auto per 3 mesi, e ti ritrovi con 5.000 euro di differenza da coprire da solo. E se avevi un finanziamento? La banca ti chiede ancora 26.000 euro da restituire. E tu hai solo 23.000 euro.

Questo è il problema che la polizza GAP risolve. Non è inclusa di default, ma molte compagnie la offrono come opzione. La GAP copre la differenza tra il valore commerciale del veicolo al momento del furto e l’importo ancora da pagare sul finanziamento. È come un paracadute: ti salva dal dover pagare una macchina che non hai più.

E c’è di più. Alcune compagnie, sempre ConTe.it per esempio, offrono una copertura speciale: se il furto totale avviene entro sei mesi dall’immatricolazione, ti rimborsano il valore a nuovo. Niente svalutazione. E se il furto è parziale entro 12 mesi, non ti applicano alcun deprezzamento sui pezzi di ricambio. Vuol dire che se ti rubano il cerchio in lega da 1.200 euro, ti rimborseranno 1.200 euro, non 800 euro perché “è usato”.

Quanto costa davvero? I numeri che nessuno ti dice

Il costo della polizza furto e incendio non è uguale in tutta Italia. A Torino, dove viviamo, il premio medio è intorno ai 250 euro l’anno. Ma in Campania? Sale a 512 euro. In Puglia? Scende a 348 euro. E nel Lazio? 182 euro. Perché? Perché i furti sono più frequenti in certe zone. E l’assicurazione lo sa.

Il prezzo dipende da:

  • Il valore del veicolo (più è costoso, più paghi)
  • La franchigia o lo scoperto scelto (più ne scegli, meno paghi)
  • La zona di residenza (furgoni in Campania, auto di lusso a Milano)
  • Il tipo di auto (SUV e berline di lusso sono più a rischio)
  • Il garage o il parcheggio (un’auto in un garage chiuso ha premi più bassi)

Se hai un’auto da 15.000 euro e scegli una franchigia da 1.000 euro, potresti pagare 180 euro l’anno. Se scegli uno scoperto del 15% con minimo di 400 euro, il premio potrebbe scendere a 140 euro. Ma attenzione: se ti rubano l’auto, con la franchigia ti rimangono 14.000 euro. Con lo scoperto, ti rimangono 12.750 euro. Quindi il risparmio annuale di 40 euro ti costa 1.250 euro in caso di sinistro.

Auto che scompare nel fumo mentre uno scudo GAP emerge, con il valore a nuovo che risorge tra motivi vegetali ornati.

Come scegliere la polizza giusta?

Non esiste la polizza migliore. Esiste la polizza giusta per te.

Se hai un’auto nuova e non puoi permetterti di perdere 5.000 euro in svalutazione, cerca la copertura a valore a nuovo o la GAP. Se vivi in una zona a rischio, non risparmiare sulla franchigia: meglio pagare di più ora che dover pagare di più dopo. Se hai un’auto usata da 5.000 euro, una franchigia da 1.000 euro potrebbe non valere la pena: il risarcimento sarebbe troppo basso.

Fai un semplice test: immagina che la tua auto venga rubata domani. Quanto ti rimarrebbe? Se è meno di quanto puoi permetterti di perdere, allora hai bisogno di una copertura più forte. Se invece puoi rimettere 2.000 euro di tasca tua, allora puoi accettare uno scoperto più alto per risparmiare.

Leggi sempre le condizioni. Non fidarti delle offerte che dicono “copertura totale”. Leggi cosa significa “valore commerciale”, “scoperto minimo” e “esclusioni”. Spesso ci sono clausole che escludono i furti da parcheggi non sorvegliati o da chiavi smarrite.

Il consiglio pratico: non aspettare il sinistro

Non aspettare che ti rubino l’auto per capire cosa hai sottoscritto. Ogni anno, al rinnovo, chiedi al tuo agente: “Qual è il valore commerciale della mia auto quest’anno? E quanto mi rimarrebbe in caso di furto totale con la mia franchigia?”.

Se la tua auto ha meno di 6 mesi, chiedi se puoi attivare la copertura a valore a nuovo. Se hai un finanziamento, chiedi se la GAP è inclusa. Se la tua zona ha un tasso di furti alto, valuta di aumentare la copertura, non di ridurla per risparmiare.

Un’auto è un bene. Ma la tua sicurezza finanziaria non è un bene: è un diritto. E la polizza furto e incendio non è un optional. È la tua rete di sicurezza.

La polizza furto e incendio include anche i danni da incendio causati da un cortocircuito interno?

Sì, la copertura incendio include tutti i danni da fuoco, esplosione o cortocircuito, anche se originati dall’interno del veicolo. Non importa se è stato un guasto elettrico, un problema nel sistema di ricarica o un surriscaldamento del motore: se l’auto brucia per un guasto tecnico, l’assicurazione rimborsa i danni, compresi quelli a terzi se il fuoco si estende.

Se il mio veicolo viene rubato ma poi ritrovato, cosa succede?

Se l’auto viene ritrovata entro 30 giorni dalla denuncia, l’assicurazione ti riconsegna il veicolo, ma devi pagare i danni subiti (se ci sono) e il costo del recupero. Se è stata danneggiata, l’assicurazione rimborsa i costi di riparazione, sempre entro i limiti della polizza. Se invece il ritrovamento avviene dopo 30 giorni, l’assicurazione considera il furto totale e ti paga il valore commerciale, ma ti richiede di restituire l’auto.

Posso cambiare franchigia o scoperto durante la polizza?

No, non puoi modificarle a metà anno. La franchigia e lo scoperto sono stabiliti al momento della sottoscrizione e restano validi fino al rinnovo annuale. Se vuoi cambiarli, devi aspettare il rinnovo. Ma puoi chiedere un preventivo per il prossimo anno e scegliere una configurazione diversa prima di rinnovare.

La polizza copre il furto delle chiavi e del telecomando?

Sì, se le chiavi vengono rubate insieme all’auto, il furto è coperto. Ma se le chiavi vengono rubate da sole, senza che l’auto sia stata sottratta, la copertura non si attiva. Alcune polizze offrono una garanzia aggiuntiva per il rimpiazzo delle chiavi elettroniche, ma non è automatica: devi chiederla esplicitamente al momento della sottoscrizione.

Cosa succede se ho un’auto a noleggio o a leasing?

Se hai un’auto a noleggio o leasing, la polizza furto e incendio è obbligatoria e viene spesso già inclusa nel contratto. Ma attenzione: la copertura standard non ti protegge dalla differenza tra valore commerciale e importo da pagare. Per questo motivo, i contratti di leasing includono quasi sempre la polizza GAP, che copre esattamente questa differenza. Verifica sempre cosa è incluso e se devi aggiungere qualcosa.