Quante volte ti è capitato di vedere uno scooter sgattaiolare tra le auto ferme al semaforo o un'automobile che occupa la corsia centrale senza una vera ragione? A Torino, come nel resto d'Italia, il traffico urbano mette a dura prova la pazienza e la sicurezza di chi guida. La confusione nasce spesso da un equivoco di fondo: molti pensano che lo scooter, essendo più stretto, abbia diritti diversi rispetto all'auto, o che nelle code cittadine si possa fare ciò che si vuole. Non è così. Le regole del Codice della Strada, nello specifico gli articoli 143, 144 e 148, valgono per tutti, indipendentemente dalla larghezza del veicolo.
In questo articolo analizziamo cosa dice davvero la legge aggiornata al 2026 sull'uso delle corsie e sulle manovre di sorpasso in ambito urbano. Dimentica i miti metropolitani: qui troverai le risposte concrete su quando puoi stare a sinistra, quando devi rientrare a destra e perché quel "sorpasso" in coda potrebbe costarti caro.
La regola d'oro: stai a destra, se puoi
Partiamo dal principio fondamentale. L'articolo 143 del Codice della Strada impone la circolazione sulla parte destra della carreggiata. Se ci sono due o più corsie per senso di marcia, devi usare quella libera più a destra. Le corsie di sinistra sono, per definizione normativa, destinate al sorpasso o alla preparazione di una svolta. Questo vale anche dentro la città.
Ma c'è un'eccezione importante che molti ignorano: la direzione di marcia futura. Se sei in una strada a tre corsie e devi svoltare a sinistra alla prossima intersezione, hai tutto il diritto (e il dovere) di portarti preventivamente nella corsia di sinistra. Non devi aspettare l'ultimo metro. Al contrario, non puoi restare stabilmente nella corsia centrale o sinistra solo perché "c'è meno traffico" o perché vuoi andare più veloce. Se la corsia destra è libera, devi rientrarci appena possibile dopo aver completato la tua manovra di cambio corsia.
| Situazione | Azione Corretta | Azione Errata |
|---|---|---|
| Traffico scorrevole | Corsia destra libera | Rimanere a sinistra inutilmente |
| Prossima svolta a sx | Prepararsi in anticipo a sx | Tagliare tutte le corsie all'ultimo istante |
| Coda intensa | Restare nella propria fila | Zigzagare tra le file |
Scooter e moto: stessi diritti, stesse doveri
Ecco il punto dolente per molti motociclisti. Il fatto che tu guidi uno scooter o una moto non ti trasforma in un utente con privilegi speciali. Un scooter è un veicolo a motore a tutti gli effetti. Deve rispettare il senso di marcia, i semafori, i limiti di velocità e le linee di corsia esattamente come un SUV di due tonnellate.
Non esiste nel Codice della Strada italiano una norma generale che autorizzi i motociclisti a "filtrare" tra le auto ferme o a procedere sulla linea di mezzeria. Lo spazio tra le file non è una corsia riservata. Puoi cambiare corsia per superare un veicolo fermo o lento, ma devi farlo rispettando le regole di sicurezza: segnalare, controllare gli specchi e assicurarti che la manovra non crei pericolo. Passare sul marciapiede, sulla banchina o nella corsia riservata ai bus per evitare la coda è vietato e sanzionabile.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti considera i motociclisti "utenza vulnerabile", il che ha portato a interventi infrastrutturali come i guardrail specifici, ma questa qualifica non concede deroghe alle regole di circolazione. Anzi, proprio per la tua vulnerabilità, la prudenza deve essere doppia: presidiare sempre l'angolo cieco degli altri veicoli e non fidarsi mai di un'auto che sembra ferma.
Circolazione per file parallele: quando la coda cambia le regole
L'articolo 144 introduce un concetto cruciale per le strade urbane congestionate: la circolazione per file parallele. Quando il traffico è talmente intenso che i veicoli occupano tutta la carreggiata disponibile e procedono a velocità ridotta e condizionata dai mezzi davanti, è lecito trovarsi affiancati ad altri veicoli in corsie diverse.
Attenzione però: questo non significa che puoi zigzagare liberamente. In coda, ogni veicolo deve restare nella corsia scelta. Se sei nella fila di destra e vuoi passare a sinistra, devi segnalare e attendere un varco sicuro, proprio come faresti a velocità normale. Non puoi semplicemente infilarlo nello spazio tra due auto se queste stanno mantenendo la loro posizione. Inoltre, avanzare di qualche metro nella fila di destra mentre quella di sinistra è ferma non costituisce automaticamente un "sorpasso" illegale, purché tu resti nei confini della tua corsia.
Lo scooterista che cerca di sfruttare gli spazi stretti in coda deve verificare che la larghezza sia sufficiente per non toccare le specchietti altrui e che nessun pedone stia attraversando improvvisamente. La dinamica urbana è imprevedibile: una portiera aperta o un ciclista che sbuca da dietro un'auto possono trasformare un vantaggio di agilità in un incidente evitabile.
Sorpasso: procedura e divieti assoluti
Il sorpasso è definito dall'articolo 148 come la manovra per superare un altro veicolo. In città, le regole sono rigide. Prima di iniziare, devi avere visibilità libera, spazio sufficiente per rientrare e assenza di divieti. Devi segnalare l'intenzione, spostarti a sinistra del veicolo da superare, mantenere una distanza laterale adeguata e rientrare a destra appena possibile.
Nelle strade urbane con più corsie, il sorpasso va effettuato esclusivamente sulla corsia immediatamente a sinistra. Non puoi saltare dalla corsia estrema destra a quella sinistra in un'unica manovra aggressiva. E soprattutto, ricorda: il sorpasso a destra è vietato, salvo eccezioni specifiche. Puoi superare a destra solo se il veicolo davanti ha segnalato e iniziato una svolta a sinistra, o se si tratta di una strada a senso unico dove il veicolo davanti si accosta a sinistra.
Un errore comune è pensare che il sorpasso a destra sia permesso perché "l'altro sta andando piano". No. Se l'auto davanti procede regolarmente nella corsia sinistra, tu non puoi passarla a destra. Punto. Anche se sei su uno scooter e passi comodamente tra lei e il bordo strada, stai commettendo un'infrazione.
Distanze di sicurezza e nuovi obblighi verso bici e monopattini
La riforma del Codice della Strada entrata in vigore a fine 2024 ha introdotto novità importanti per la convivenza urbana. L'articolo 148, comma 9-bis, specifica ora che durante il sorpasso di velocipedi (biciclette), il veicolo a motore deve mantenere un distanziamento laterale adeguato, indicativamente di almeno 1,5 metri, quando le condizioni della strada lo consentono.
Questa regola impatta direttamente su scooter e auto. Se sorpassi un ciclista o un monopattino elettrico in una via urbana stretta, non puoi sfiorarlo. Devi rallentare, valutare se c'è spazio e, se no, attendere che la situazione migliori. Forzare il passaggio costringendo il ciclista a frenare o deviare è pericoloso e sanzionabile.
Per quanto riguarda la distanza di sicurezza generica tra veicoli (art. 149), le sanzioni sono state inasprite. Mantenere una distanza insufficiente può portare a multe da 42 a 173 euro, che salgono drasticamente in caso di collisione. Per chi guida scooter, la distanza di sicurezza non è solo una questione legale, ma di sopravvivenza fisica: in caso di frenata improvvisa dell'auto davanti, hai pochi secondi per reagire.
Consigli pratici per evitare multe e incidenti
Basandoci sull'esperienza quotidiana e sulle raccomandazioni della Polizia di Stato, ecco una checklist operativa per muoversi in sicurezza:
- Pianifica prima: Guarda la segnaletica orizzontale una intersezione prima. Decidi quale corsia serve per la tua direzione e muoviti gradualmente.
- Specchi e angolo cieco: Prima di qualsiasi cambio corsia, controlla lo specchio e gira leggermente la testa. Lo scooter entra facilmente nell'angolo cieco delle auto; fai lo stesso con le altre moto.
- Non abusare della corsia centrale: Se vedi che la destra è libera, rientra. Occupare la seconda corsia senza motivo può comportare una multa e la decurtazione di punti patente.
- Attenzione alle svolte: Mai sorpassare in prossimità di un incrocio se non hai visibilità totale. Un'auto che svolta a sinistra potrebbe tagliarti la strada.
- Preserva la calma: Il vantaggio dello scooter è l'agilità, non l'impunità. Usa l'agilità per anticipare i rischi, non per creare situazioni impreviste agli altri.
In definitiva, la chiave per circolare bene in città è la prevedibilità. Che tu guidi un'utilitaria o un maxi-scooter, il tuo comportamento deve essere leggibile dagli altri utenti. Rispettare le corsie e le regole di sorpasso non è solo un obbligo burocratico, è il modo migliore per tornare a casa sani e salvi, evitando discussioni assurde e costi inutili.
Posso stare nella corsia centrale se vado più veloce di quelli a destra?
No, non è consentito. La corsia centrale o sinistra deve essere usata per sorpassare o per prepararsi a una svolta. Se la corsia destra è libera, devi rientrarci appena possibile, anche se questo significa ridurre la velocità. Rimanere a sinistra per viaggiare più velocemente è una violazione dell'articolo 143.
Lo scooter può passare tra le auto ferme in coda?
Sì, ma con cautela. Nella circolazione per file parallele (traffico intenso), puoi avanzare nella tua corsia. Tuttavia, non puoi "zigzagare" passando continuamente da una corsia all'altra per aggirare le code. Devi restare nella corsia scelta e segnalare eventuali cambi di corsia, assicurandoti che lo spazio sia sufficiente e sicuro.
È vietato sorpassare a destra in città?
Sì, il sorpasso a destra è generalmente vietato. È ammesso solo in casi eccezionali: se il veicolo davanti ha segnalato e iniziato una svolta a sinistra, o su strade a senso unico se il veicolo davanti si accosta a sinistra per fermarsi. Passare intenzionalmente a destra di un'auto che viaggia regolarmente nella corsia sinistra è un'infrazione.
Qual è la distanza minima per sorpassare un ciclista?
La riforma recente indica un distanziamento laterale adeguato, suggerendo almeno 1,5 metri quando possibile. Se la strada è troppo stretta per garantire questa distanza, devi rallentare e attendere un momento sicuro per il sorpasso, senza forzare il passaggio vicino al ciclista.
Cosa rischio se sto in seconda corsia senza motivo?
Rischia una sanzione amministrativa pecuniaria e la decurtazione di 4 punti dalla patente. La Polizia di Stato può contestare la violazione dell'obbligo di tenere la destra quando la corsia è libera, specialmente se tale comportamento intralcia il traffico o crea confusione.