Se hai un’auto in Italia, la revisione auto non è un’opzione: è un obbligo di legge. E non si tratta solo di evitare una multa. È un controllo che ti protegge, protegge gli altri e garantisce che la tua macchina non diventi un rischio sulla strada. Nel 2026, le regole non sono cambiate rispetto agli anni scorsi, ma molti automobilisti ancora non sanno esattamente cosa viene controllato, quando bisogna farla e cosa succede se la si dimentica. Ecco l’elenco completo, chiaro e aggiornato, senza giri di parole.
Quando devi fare la revisione auto nel 2026?
La prima volta che devi fare la revisione dipende da quando è stata immatricolata la tua auto. Se l’hai comprata nuova nel 2022, la tua prima revisione scade nel 2026. Non a marzo, non a giugno: scade esattamente nel mese in cui è stata immatricolata. Se l’hai immatricolata a febbraio 2022, devi fare la revisione entro il 28 febbraio 2026. Se l’hai fatta nel 2024, la prossima è nel 2026. Punto.
Per le auto private e i motocicli, dopo la prima revisione, devi ripeterla ogni due anni. Niente eccezioni. Ma attenzione: se guidi un taxi, un NCC, un autobus o un veicolo speciale (come un furgone per trasporti pesanti), la revisione è annuale. Non c’è margine. E se ti dimentichi? La multa va da 173 a 694 euro. E se vieni fermato da una volante e non hai la revisione in regola, ti possono anche sequestrare il veicolo.
Cosa controllano davvero durante la revisione auto?
Non è un controllo superficiale. È un esame approfondito che copre oltre 60 punti. Ecco cosa verificano davvero i tecnici, pezzo per pezzo:
- Impianto frenante: Controllano la potenza di frenata di ogni ruota, lo stato dei dischi, dei tamburi, dei tubi e delle pastiglie. Se una ruota frena meno delle altre, la macchina viene bocciata. Non importa se l’auto sembra “fermarsi bene”.
- Sistema di sterzo: Verificano che il volante non abbia giochi eccessivi, che le barre di direzione non siano usurate e che gli ammortizzatori non siano danneggiati. Un gioco di 15 mm o più è motivo di bocciatura.
- Pneumatici: Non guardano solo la profondità del battistrada (minimo 1,6 mm, ma 2 mm è il consiglio pratico). Controllano anche lo stato della gomma: crepe, rigonfiamenti, usura irregolare. E la pressione? Non la misurano direttamente, ma se le gomme sono chiaramente sgonfie o troppo gonfie, te lo segnalano e puoi essere bocciato.
- Visibilità: Parabrezza, vetri laterali, specchietti retrovisori. Niente crepe centrali, niente schegge che ostacolano la vista. Se il parabrezza ha una crepa più lunga di 10 cm nel campo visivo del conducente, la revisione non passa.
- Luci e segnalazioni: Ogni luce deve funzionare: fendinebbia, anabbaglianti, abbaglianti, frecce, luci di posizione, luci di retromarcia, luci di emergenza. Se una luce non si accende, o lampeggia troppo velocemente (perché la lampadina è bruciata), la revisione fallisce.
- Impianto elettrico: Controllano che i cavi non siano esposti, che non ci siano cortocircuiti e che i fusibili siano corretti. Se la batteria è così vecchia che non regge il carico, te lo dicono. Non è un obbligo assoluto, ma se causa malfunzionamenti, può portare a bocciatura.
- Emissioni inquinanti: Ogni auto viene collegata a un analizzatore che misura CO, CO₂, HC e NOx. I limiti sono più stretti ogni anno. Nel 2026, un’auto Euro 5 non può superare 0,5% di CO al minimo. Se la tua auto fa fumo nero o fa un rumore strano al gas, è quasi certo che non passerà.
- Rumorosità: Il motore deve essere entro i limiti di decibel. Un’auto con scarico modificato o con un silenziatore danneggiato viene automaticamente bocciata.
- Carrozzeria e telaio: Controllano se ci sono corrispondenze tra il telaio e la documentazione. Se il telaio ha corrosione profonda, piegature o saldature fatte male, l’auto è fuori uso. Non si tratta di estetica: è sicurezza strutturale.
- Cinture di sicurezza: Devono bloccarsi correttamente, non essere logore, non avere cuciture aperte. Se una cintura non si tira o si slitta, la revisione non passa.
- Identificazione del veicolo: Verificano che il numero di telaio sul libretto corrisponda a quello inciso sul telaio. Se c’è un mismatch, parte un’indagine. Potrebbe essere un errore di carta, ma potrebbe anche essere un veicolo rubato.
Cosa devi portare con te al centro revisione?
Non puoi arrivare con la sola auto. Devi avere:
- Il libretto di circolazione (quello fisico, non la foto sul cellulare)
- Un documento d’identità valido (carta d’identità o passaporto)
- La ricevuta della prenotazione (se hai prenotato online)
Se non hai il libretto, non puoi fare la revisione. Punto. E se hai perso il certificato della revisione precedente? Non importa: il centro lo recupera dal database nazionale. Ma il libretto sì, lo devi avere.
Cosa succede se la revisione non passa?
Non è la fine del mondo. Ma è un problema serio. Se la tua auto viene “bocciata”, ricevi un certificato di revisione negativa con un elenco preciso di cosa non va. Devi riparare i guasti e tornare entro 30 giorni. Se torni dopo, la multa parte da capo. E se vieni fermato dalla polizia con una revisione scaduta o bocciata, la sanzione è più alta: fino a 694 euro e il sequestro del veicolo fino a quando non lo ripari.
Attenzione: non puoi circolare con un’auto bocciata, nemmeno per portarla in officina. Devi farla trainare. E se la ripari da solo, il centro non ti fa la revisione. Devi portarla in un centro autorizzato. Non c’è scampo.
Come controllare la scadenza senza andare in Motorizzazione?
Non devi più andare in ufficio. Nel 2026, puoi controllare tutto online:
- Visita il Portale dell’Automobilista (www.portaleautomobilista.it)
- Inserisci la tua targa
- Leggi la data della prossima revisione
- Guarda lo storico delle revisioni passate
Il sistema è aggiornato in tempo reale. Se hai fatto la revisione venerdì, sabato mattina è già visibile. E puoi anche prenotare la prossima direttamente da lì, scegliendo centro, data e ora. È gratuito. Non serve pagare a un’officina per controllare la scadenza.
Il certificato di revisione: perché è importante?
Dal 2019, ogni centro autorizzato deve rilasciarti un certificato di revisione firmato e timbrato. Non è un semplice foglietto. È un documento ufficiale con codice a barre, numero di protocollo e firma digitale. Lo devi conservare. Non serve per circolare (il sistema nazionale lo sa), ma serve per:
- Vendere l’auto
- Fare un’assicurazione
- Provarne la manutenzione in caso di contenzioso
Se non te lo danno, chiedilo. Se te lo rifiutano, segnala il centro. È obbligatorio per legge.
La revisione non è il tagliando
Attenzione: revisione e tagliando non sono la stessa cosa. Il tagliando è un controllo di manutenzione consigliato dalla casa costruttrice: cambio olio, filtri, pastiglie. È importante, ma non è obbligatorio. La revisione è obbligatoria per legge e riguarda solo sicurezza e ambiente. Puoi fare il tagliando e non fare la revisione? Sì. Ma non puoi fare la revisione senza il tagliando se hai problemi di freni o di lubrificazione. I tecnici della revisione non ti dicono cosa cambiare: ti dicono se è sicuro. Se il tuo freno è logoro, te lo segnalano. Se l’olio è nero come il catrame, te lo dicono. Ma non ti obbligano a cambiarlo. Ecco la differenza.
Cosa cambia nel 2026?
Niente di nuovo. Le regole sono quelle degli ultimi 5 anni. Ma nel 2026, i controlli sulle emissioni sono più rigorosi. Le auto Euro 4 e precedenti hanno più difficoltà a passare. Se la tua auto è del 2010 o prima, preparati a un controllo più attento. E se hai installato un dispositivo di tuning o un dispositivo anti-filtro, attenzione: i centri sono obbligati a segnalare queste modifiche illegali al Ministero. Puoi finire in un database di veicoli non conformi.
Perché la revisione non è un fastidio, ma un risparmio
La revisione costa tra i 45 e i 80 euro, a seconda della regione. Ma ti salva da costi ben più alti. Una gomma esposta può causare un incidente. Un freno difettoso può uccidere. Un motore che emette troppo inquina e può farti pagare multe future. La revisione non è un costo: è un investimento. Ti fa risparmiare in manutenzione, in assicurazione, in incidenti e in multe. E soprattutto, ti fa dormire sonni tranquilli.