Filtro olio originale vs aftermarket: vale la pena risparmiare sul filtro dell'olio?

Filtro olio originale vs aftermarket: vale la pena risparmiare sul filtro dell'olio?

Quante volte hai guardato il prezzo del filtro olio originale al centro assistenza e hai pensato: "Ma è davvero necessario spendere così tanto?". Magari hai visto un filtro aftermarket a metà prezzo e ti sei chiesto se risparmiare qui è davvero un errore. La verità? Non è una scelta tra giusto e sbagliato. È una scelta tra rischio e controllo.

Perché il filtro olio originale costa di più?

Non è un trucco del concessionario. Il filtro originale (OEM) non è più carico perché è "di marca". È più costoso perché è progettato per il tuo motore specifico. Non per un motore "tipo Honda" o "tipo Kia". Per il tuo. Questo significa che ha un numero maggiore di strati filtranti, con maglie molto più fini. I filtri OEM hanno più materiale filtrante, più fori nei condotti per garantire un flusso costante e una molla più robusta che tiene tutto in posizione anche a temperature estreme. Un filtro Kia originale, per esempio, ha una molla che esercita una pressione superiore rispetto a un filtro aftermarket generico. Questo non è un dettaglio. È ciò che impedisce al filtro di staccarsi o di cedere sotto pressione.

Quello che i filtri aftermarket non ti dicono

Non tutti i filtri aftermarket sono uguali. C’è una differenza enorme tra un filtro generico da 5 euro e un filtro Hiflo, Mann o Meiwa da 15 euro. I filtri di bassa qualità hanno un materiale filtrante più sottile, meno strati, e a volte bave di metallo lasciate dalla lavorazione. Sì, esiste un rischio reale: filtri con fili di montaggio non in acciaio, che si fondono e finiscono nel motore. Non è un caso raro. Lo raccontano i meccanici. E quando succede, il motore si blocca. E lì, non ti basta più il risparmio di 5 euro. Ti serve un motore nuovo. E quello costa 5.000 euro.

Ma attenzione: non è tutto nero. Molti utenti italiani hanno fatto oltre 100.000 km con filtri aftermarket di marca. Uno su VROC.it ha detto: "Ho fatto 90.000 km con filtri non originali, mai avuto problemi". Un altro: "Uso Hiflo da anni, nessun problema". La differenza? Non ha usato il filtro più economico. Ha scelto un prodotto di qualità, non un generico.

La valvola di by-pass: il salvagente che non ti salva

Tutti i filtri - originali e aftermarket - hanno una valvola di by-pass. Serve a far passare l’olio anche se il filtro è ostruito. L’idea è: meglio olio non filtrato che niente. Ma questa è una misura di emergenza. Non è un’alternativa. Se il filtro si intasa troppo presto, significa che non filtra bene. E l’olio sporco scorre nel motore. I filtri OEM sono progettati per durare l’intero intervallo di cambio (6.000-10.000 km). I filtri scadenti si intasano prima. E quando la valvola si attiva, il motore beve olio pieno di polveri di freno, carbonio e metalli. Non è un problema immediato. È un’usura lenta. Che ti porta a un tagliando costoso dopo 150.000 km.

Meccanico che confronta due filtri olio: uno di marca elegante e uno scadente, con olio pulito che fluisce dal primo e fango dal secondo.

Il costo reale del risparmio

Un filtro OEM per una Toyota Corolla costa circa 18 euro. Un aftermarket generico ne costa 7. Risparmi 11 euro ogni 10.000 km. Ma se quel filtro ti fa perdere 20.000 km di vita al motore? Il motore non è un pezzo da sostituire come un fanale. È l’anima della macchina. E il costo di un motore usato? Tra 2.000 e 4.000 euro. Il risparmio di 11 euro diventa un investimento a perdere.

Non è una questione di paura. È una questione di calcolo. Se fai 15.000 km l’anno, cambii il filtro due volte l’anno. In 10 anni, hai speso 220 euro in più con gli OEM. Ma hai evitato un motore nuovo. E hai mantenuto la tua auto in condizioni migliori. Più prestazioni. Meno consumi. Meno guasti.

Quale filtro aftermarket scegliere?

Se vuoi risparmiare, non risparmiare sul filtro. Risparmia sul marchio, non sulla qualità. Ecco cosa funziona:

  • Evita i filtri senza nome, quelli che non hanno un logo riconoscibile e che costano meno di 8 euro.
  • Scegli marchi con reputazione: Hiflo, Mann-Filter, Meiwa, K&N, Bosch. Questi sono testati su decine di modelli e hanno standard di produzione simili agli OEM.
  • Controlla la confezione: deve avere il codice del prodotto, il numero di riferimento, il paese di produzione. Se non c’è, lascia stare.
  • Leggi le recensioni di utenti reali, non solo quelle su Amazon. Cerca su forum italiani come VROC.it o SV-Italia. Troverai esperienze su 100.000 km di uso reale.

Un filtro Mann-Filter per una Fiat 500 costa 14 euro. È quasi la metà di un OEM, ma ha prestazioni vicine. E non è un prodotto sconosciuto. È usato da officine serie in tutta Europa.

Battaglia simbolica tra filtro olio originale eroico e filtro aftermarket serpente che rilascia detriti, su fondo stradale italiano.

La manutenzione regolare cambia tutto

Un utente su un forum ha fatto una domanda semplice: "In 30 anni, ho mai visto un filtro talmente sporco da non far passare olio?". No. Mai. Se cambi l’olio ogni 6.000-10.000 km, il filtro non si ostruisce mai fino al punto critico. Questo significa che anche un filtro aftermarket di qualità media può fare il suo lavoro. Non serve un filtro top di gamma. Serve un filtro che non si rompa, che non abbia bave, e che filtri bene per l’intero intervallo.

Quindi, se sei fedele agli intervalli di cambio, il rischio si riduce. Ma non scompare. Perché il filtro non è solo un setaccio. È un componente meccanico. E se la sua molla è debole, o la sua struttura è troppo sottile, può cedere. E lì, non c’è più manutenzione che ti salva.

La scelta finale: chi dovrebbe usare l’originale?

Se la tua auto è nuova, o se hai un motore turbo, o se la usi per viaggi lunghi o in condizioni estreme (freddo intenso, polvere, traffico pesante), allora usa l’originale. Non è un lusso. È protezione.

Se la tua auto ha più di 10 anni, fai pochi chilometri l’anno, e non la usi per tragitti impegnativi, allora un buon aftermarket di marca (Hiflo, Mann) è una scelta intelligente. Risparmi, ma non rischi.

Se invece vuoi risparmiare al massimo, e prendi il filtro più economico che trovi, allora sì: stai giocando a roulette russa. E il tuo motore è la pallina.

Conclusione: non risparmiare sul filtro

Il filtro olio non è un accessorio. È un componente critico. Non è il posto dove risparmiare. È il posto dove investire. Non perché il concessionario ti obbliga. Ma perché il motore non perdona.

Non devi comprare sempre l’originale. Ma non devi mai comprare il più barato. La via di mezzo esiste: filtri aftermarket di marca affidabile. E con quelli, puoi dormire sonni tranquilli. E risparmiare un po’.

È vero che i filtri aftermarket possono causare danni al motore?

Sì, ma solo con i filtri di bassa qualità. Filtri senza marca, con materiali scadenti o bave di metallo possono rilasciare particelle nel motore, ostruire i canali dell’olio o cedere meccanicamente. Questo può causare usura prematura, perdite di pressione o blocchi totali. Non è una cosa comune, ma succede abbastanza spesso da essere documentato da meccanici e forum tecnici.

Quali marchi aftermarket sono affidabili?

Marchi come Mann-Filter, Hiflo, Meiwa, K&N e Bosch sono testati su decine di modelli e hanno standard di produzione vicini agli OEM. Sono usati da officine serie in tutta Europa. Evita filtri senza nome o con prezzi inferiori a 8 euro. Un filtro da 12-15 euro di questi marchi offre prestazioni quasi identiche all’originale, con un risparmio del 30-50%.

Vale la pena usare l’originale per un’auto vecchia?

Se l’auto ha più di 10 anni e fa pochi chilometri, un buon aftermarket di marca è sufficiente. Non serve spendere 20 euro per un filtro se ne puoi trovare uno a 14 euro che funziona bene. Ma se l’auto è ancora in buone condizioni e vuoi prolungarne la vita, l’originale garantisce massima protezione. È una scelta di longevità, non di costo.

Cosa succede se cambio il filtro ogni 15.000 km invece di 10.000?

Rischio maggiore. I filtri OEM sono progettati per durare fino a 10.000 km con olio sintetico. Se lo usi più a lungo, il filtro si intasa. Anche un filtro originale non può fare miracoli. Se usi un aftermarket, il rischio aumenta: il materiale filtrante è meno resistente. Il motore comincia a circolare olio sporco. E lì, non importa se è originale o no. L’olio è contaminato. Cambia l’olio e il filtro entro i tempi consigliati.

Il filtro olio ha un impatto reale sul consumo di carburante?

Sì, indirettamente. Un filtro ostruito o di bassa qualità aumenta la resistenza al flusso dell’olio. Il motore deve lavorare di più per pompare l’olio, consumando più energia. Questo si traduce in un leggero aumento dei consumi (fino al 2-3% in condizioni estreme). Non è molto, ma sommato su 10 anni, diventa un costo reale. Un filtro che funziona bene aiuta il motore a lavorare con meno sforzo.