Proprietario di una moto storica è un veicolo a due ruote con almeno 20 anni di immatricolazione, riconosciuto per il suo valore collezionistico e culturale? Probabilmente hai notato che le spese annuali per tassa di circolazione e assicurazione sembrano sproporzionate rispetto all'uso effettivo della tua bicicletta. La buona notizia è che in Italia esiste un sistema strutturato di trattamento fiscale agevolato è un insieme di riduzioni e esenzioni sulle tasse di circolazione e sui premi assicurativi riservate ai veicoli di interesse storico certificati. Ma attenzione: non basta avere una moto vecchia per beneficiare automaticamente di questi vantaggi. Serve burocrazia, certificazioni precise e la scelta giusta tra gli enti riconosciuti.
In questo articolo ti spiego esattamente come funziona il sistema aggiornato al maggio 2026, quali documenti ti servono e quanto puoi risparmiare davvero. Niente giri di parole, solo i fatti concreti per tutelare il tuo investimento e preservare la tua passione.
Requisiti fondamentali: l'età conta più di tutto
Il primo filtro per accedere alle agevolazioni è l'anzianità del veicolo. La normativa italiana distingue nettamente due fasce di età, e questa distinzione determina quasi interamente la tua strategia burocratica.
- Moto ultratrentenni (oltre 30 anni): Sono considerate automaticamente di interesse storico. Non richiedono ulteriori certificazioni specifiche per accedere alla maggior parte delle agevolazioni fiscali base. È la categoria "facile".
- Moto tra i 20 e i 29 anni: Rientrano nella fascia dei "veicoli giovani" dal punto di vista storico. Per ottenere qualsiasi vantaggio fiscale o assicurativo, devono possedere il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) annotato sul libretto di circolazione. Senza questo documento, sono trattate come normali motociclette usate.
Inoltre, c'è un requisito personale spesso trascurato: il proprietario deve aver compiuto almeno 23 anni. Questo limite d'età è imposto sia dall'ASI è l'Automotoclub Storico Italiano, ente di riferimento per la tutela e la valorizzazione dei veicoli storici italiani che dalla FMI è la Federazione Motociclistica Italiana, organismo federale che regola le attività motoristiche e gestisce i registri storici motociclistici per l'iscrizione ai rispettivi club o registri.
ASI vs FMI: quale strada scegliere?
Qui molti proprietari si perdono. In Italia, due enti principali gestiscono la certificazione e i benefici per i veicoli storici: l'Automotoclub Storico Italiano (ASI) e la Federazione Motociclistica Italiana (FMI). Anche se entrambi sono riconosciuti dalle compagnie assicurative, offrono percorsi diversi.
L'ASI è tradizionalmente più focalizzato sull'aspetto museale e collezionistico puro. L'iscrizione al Registro Storico ASI è fondamentale per accedere alle tariffe assicurative convenzionate con le grandi compagnie (come Generali, Unipol, ecc.) che operano nel settore storico. Se non sei iscritto ad ASI o a un club affiliato, molte assicurazioni ti classificheranno semplicemente come proprietario di un'auto/moto "vecchia", applicando tariffe standard o addirittura penalizzanti per l'età del mezzo.
La FMI, invece, offre un approccio più operativo e specifico per i motociclisti. Gestisce il Registro Storico FMI è un elenco ufficiale tenuto dalla Federazione Motociclistica Italiana contenente i motocicli storici certificati. Il grande vantaggio della FMI è la convenzione diretta con Marsh è una compagnia di brokeraggio assicurativo globale che fornisce coperture specializzate per veicoli storici tramite la polizza FMI-Epoch. Questa partnership crea la polizza FMI-Epoch, uno strumento potente che vedremo nel dettaglio.
Un punto cruciale: l'iscrizione ad ASI preclude alcuni benefici esclusivi della FMI e viceversa? No, tecnicamente puoi essere affiliato a entrambi, ma per le assicurazioni devi dichiarare chiaramente quale registro stai utilizzando per richiedere lo sconto. Verifica sempre con la tua compagnia quale ente preferiscono per la loro convenzione specifica.
Il bollo auto: quanto risparmi davvero?
La tassa di circolazione (bollo) è spesso la voce di spesa più odiata dai proprietari di moto storiche. Le regole variano drasticamente in base all'età del veicolo e, soprattutto, alla regione in cui risiedi. Ecco la situazione aggiornata al 2026:
| Età Moto | Certificazione Richiesta | Regione Esempio (Lombardia) | Regione Esempio (Piemonte) | Media Nazionale |
|---|---|---|---|---|
| Oltre 30 anni | Nessuna (automatico) | Esenzione totale se ferma; ~20€ se circolante | Esenzione totale se ferma; ~20€ se circolante | Riduzione drastica o esenzione parziale |
| 20-29 anni | CRS obbligatorio su libretto | Esenzione totale | Riduzione del 50% | Riduzione del 50% (media) |
Nota bene: per le moto ultratrentenni, se lasci il veicolo fermo nel box senza mai circolare, in molte regioni il bollo è azzerato completamente. Se invece decidi di usarla, paghi una tassa simbolica (spesso intorno ai 20 euro annui), indipendentemente dalla cilindrata. Per le moto tra i 20 e i 29 anni, la variabilità regionale è il vero problema. In Lombardia, con il CRS, potresti pagare zero bollo. In Piemonte, invece, avrai solo uno sconto del 50%. Controlla sempre le normative della tua provincia di residenza, poiché le leggi regionali possono cambiare rapidamente.
Cos'è il CRS e perché è indispensabile
Per le moto tra i 20 e i 29 anni, il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) è un documento ufficiale rilasciato da enti riconosciuti che attesta l'originalità e lo stato di conservazione di un veicolo storico è la chiave di volta. Senza di esso, sei fuori dal gioco delle agevolazioni.
Ottenere il CRS richiede una procedura accurata. Dovrai presentare:
- Fotografie dettagliate del veicolo (esterno, interni, telaio).
- Dati tecnici completi e corrispondenti alla documentazione originale.
- Una dichiarazione formale di originalità e stato di conservazione.
Una volta ottenuto, il CRS deve essere annotato sul libretto di circolazione. Questa annotazione è ciò che rende valido il documento agli occhi dell'Agenzia delle Entrate e delle compagnie assicurative. Se hai il CRS ma non è scritto sul libretto, pagherai il bollo intero e perderai gli sconti assicurativi. È un errore comune che costa caro.
Assicurazione: la rivoluzione della polizza FMI-Epoch
Le assicurazioni standard per le moto tengono conto di fattori come l'età del conducente, la classe di merito e la potenza del mezzo. Per le moto storiche, questi parametri spesso non hanno senso. Una Ducati 916 del 1994 ha lo stesso "rischio" statistico di una sportiva moderna? Assolutamente no. Viene usata meno, con più cura e in contesti controllati.
La polizza FMI-Epoch, gestita tramite Marsh e accessibile con il codice iscrizione "FMI EPOCA", elimina queste distorsioni. Ecco i suoi vantaggi principali:
- Nessuna penalizzazione per i giovani: I conducenti sotto i 25 anni non subiscono i soliti sovrapprezzi folli delle assicurazioni standard.
- Tariffe fisse: Il premio non dipende dalla tua classe di merito precedente. Hai avuto sinistri in passato? Con questa polizza, partiamo da zero.
- Nessuna franchisia: In caso di sinistro, non paghi nulla di tasca tua per la riparazione (nei limiti della copertura).
- Gestione online: Tutto viene gestito digitalmente, semplificando le pratiche.
- Poli-collezione: Se possiedi più moto storiche, puoi assicurarle tutte con una singola polizza cumulativa, ottenendo ulteriori sconti.
Altre compagnie come Genertel, Unipol e Generali Italia offrono anche loro pacchetti dedicati, ma la FMI-Epoch rimane uno dei riferimenti più solidi per chi cerca stabilità tariffaria e semplicità. Ricorda: per accedere a queste tariffe, devi essere iscritto al Registro Storico FMI o presentare il CRS ASI, a seconda della convenzione specifica.
Bonus città: accesso gratuito alle ZTL
Vivi in una grande metropoli come Milano? Allora le agevolazioni alla circolazione potrebbero valere più del risparmio sul bollo. A Milano, le moto storiche godono di privilegi significativi nelle Aree B e C (Zone a Traffico Limitato).
Le moto di almeno 40 anni con CRS annotato sul libretto hanno accesso gratuito alle aree B e C. Quelle tra i 20 e i 39 anni hanno diritto a 25 ingressi annuali gratuiti. Attenzione: per beneficiare di questo, devi registrare il veicolo sulla piattaforma digitale del Comune di Milano. Non è automatico. Iscriversi significa poter usare la tua moto storica per spostamenti urbani senza pagare il pass giornaliero o mensile, un vantaggio economico enorme per chi vive in centro.
Comunità e eventi: il valore aggiunto
Infine, non sottovalutare l'aspetto sociale. Essere iscritti al Registro Storico ASI o FMI non serve solo per risparmiare soldi. Ti apre le porte a una comunità strutturata di appassionati. Puoi partecipare a raduni, mostre e eventi dedicati ai veicoli storici, spesso con costi ridotti o gratuiti per gli associati. Inoltre, la certificazione ufficiale di originalità aumenta il valore di mercato del tuo veicolo. In un mondo dove la contraffazione e le ricostruzioni abusive sono comuni, avere un CRS o un'iscrizione ASI è la prova definitiva che la tua moto è autentica e ben conservata.