Guidare e tenere in mano il cellulare non è più solo una cattiva abitudine: in Italia, dal 14 dicembre 2024, è un reato con conseguenze severe. E non importa se sei alla guida di un’auto, uno scooter o una moto. La norma è uguale per tutti, e le sanzioni sono diventate molto più dure. Se pensavi che bastasse usare il vivavoce per stare tranquillo, ti sbagliavi. Il problema non è chiamare: è distraerti.
Cosa è esattamente vietato?
Non si tratta più solo di parlare al telefono. Il nuovo articolo 173 del Codice della Strada vieta qualsiasi uso di dispositivi che ti costringano a staccare le mani dal volante o a distogliere lo sguardo dalla strada. Questo include:
- Leggere o scrivere messaggi (WhatsApp, SMS, Instagram DM)
- Scorrere i social o guardare video
- Digitare un indirizzo sul navigatore
- Usare cuffie o auricolari che coprono entrambe le orecchie
- Maneggiare smartphone, tablet, laptop o qualsiasi altro dispositivo portatile
Attenzione: anche se sei fermo al semaforo rosso o in coda, sei ancora in marcia. Non puoi usare il telefono neanche lì. La legge non fa distinzioni tra “in movimento” e “fermo ma pronto a partire”. Se il motore è acceso e il veicolo è in strada, sei soggetto alla norma.
Le sanzioni nel 2026: multe, punti e sospensioni
Le sanzioni non sono più solo una multa. Ora c’è un sistema a più livelli, e le conseguenze possono cambiarti la vita.
Prima infrazione:
- Multa da 250 a 1.000 euro (in molti casi, le polizie locali applicano il minimo di 422 euro)
- Sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi
- Decurtazione di 5 punti dalla patente
Recidiva entro 2 anni:
- Multa da 350 a 1.400 euro (con casi che arrivano fino a 1.697 euro per condotte particolarmente gravi)
- Sospensione della patente da 1 a 3 mesi
- Decurtazione di 8 a 10 punti
La sospensione della patente non è più una possibilità: è quasi automatica. Se hai meno di 10 punti, la sospensione parte da 15 giorni. Se ne hai di più, va da 7 a 15 giorni. Ma se ripeti l’infrazione, la sospensione sale a mesi interi. E non è un bluff: nel primo anno di applicazione della nuova legge, il Ministero delle Infrastrutture ha registrato un aumento del 67% dei ritiri di patenti per uso del cellulare.
Perché è così pericoloso?
Un incidente su quattro in Italia è causato dalla distrazione alla guida. E il cellulare è il principale colpevole. Non è solo un problema di “non guardare la strada”. Il tuo cervello non riesce a fare due cose contemporaneamente. Quando guardi lo schermo per 2 secondi per leggere un messaggio, percorri circa 60 metri a 110 km/h senza vedere cosa c’è davanti. È come guidare con gli occhi bendati.
Uno studio del Politecnico di Milano ha dimostrato che guidare con il cellulare in mano riduce il tempo di reazione del 35%, peggio di guidare ubriachi. E non importa se sei su uno scooter: la manovrabilità è più bassa, e un errore di un secondo può costarti la vita.
Le eccezioni: cosa puoi fare legalmente?
Non tutto è vietato. Puoi usare:
- Dispositivi a mani libere (vivavoce integrato nell’auto o auricolare Bluetooth che copre una sola orecchia)
- Il navigatore se è fissato al cruscotto e lo imposti prima di partire
- Il cellulare se è montato su un supporto e lo usi solo con comandi vocali (es. “Ok Google, chiamami mia moglie”)
Ma attenzione: se devi toccare il telefono per cambiare musica, rispondere a un messaggio o scrollare la mappa, stai violando la legge. Il vivavoce non ti salva se stai interagendo con il dispositivo. L’unico modo sicuro? Lascialo in tasca.
Le conseguenze che nessuno ti dice
Oltre alla multa e alla sospensione, ci sono effetti collaterali che pesano sul lungo termine.
- Se causi un incidente usando il cellulare, perdi 2 classi di merito nell’assicurazione. Questo significa un aumento del 40-60% del premio annuo. Per un giovane conducente, può costare centinaia di euro in più ogni anno.
- Se hai un’auto aziendale o lavori come autista, la sospensione della patente può significare la perdita del lavoro.
- La sospensione della patente va sul tuo certificato di guida, visibile alle compagnie assicurative e agli enti pubblici. Non puoi nasconderla.
Insomma: non stai solo rischiando una multa. Stai rischiando la tua mobilità, il tuo portafoglio e il tuo lavoro.
Perché la legge è cambiata così drasticamente?
L’Italia non ha inventato niente. Segue una tendenza europea. In Germania, Francia e Spagna, le sanzioni sono simili. La ragione è semplice: i morti per distrazione non sono più un’emergenza. Sono una statistica quotidiana.
Nel 2025, oltre 1.200 persone sono morte in Italia per incidenti causati da distrazioni. Il 38% di questi casi riguardava l’uso del cellulare. Per questo, il legislatore ha deciso di passare da un’infrazione “di poco conto” a un reato con conseguenze reali. Controlli più frequenti, telecamere intelligenti che riconoscono il cellulare in mano, e sanzioni automatiche hanno reso la legge efficace.
Cosa fare se ti beccano?
Se ti fermano e ti contestano l’uso del cellulare, non discutere. Non servono scuse come “era solo un secondo” o “stavo controllando il navigatore”. La legge non ti chiede le motivazioni: ti chiede se hai toccato il dispositivo.
Se la multa ti sembra troppo alta, puoi presentare ricorso entro 60 giorni, ma devi avere prove concrete che non hai violato la norma (es. un video che dimostri che non hai maneggiato il telefono). Senza prove, il ricorso ha poche chance.
Il consiglio migliore? Non rischiare. Non hai bisogno di una risposta immediata. Nessun messaggio, chiamata o notifica vale la tua vita o quella di qualcun altro.
Consigli pratici per guidare senza distrazioni
- Attiva la modalità “Non disturbare” prima di partire (su iPhone e Android è facile da impostare)
- Usa l’altoparlante dell’auto per le chiamate, ma non rispondere se devi toccare qualcosa
- Programma il navigatore prima di metterti in strada
- Se devi rispondere a qualcosa, fermati in un posto sicuro
- Insegna ai tuoi passeggeri: se sei al volante, non chiedere di prendere il telefono
La sicurezza non è una questione di fortuna. È una scelta. E ogni giorno, migliaia di persone scelgono di non guardare il telefono mentre guidano. Puoi farlo anche tu.
Posso usare il cellulare se sono fermo al semaforo?
No. Se il veicolo è ancora in circolazione - anche se fermo al semaforo o in coda - sei considerato in marcia. L’uso del cellulare è vietato in ogni caso durante la guida, a meno che non sia usato con sistemi a mani libere e senza interazione manuale.
Le sanzioni sono diverse per auto e scooter?
No. Le sanzioni sono identiche per automobilisti, motociclisti e utenti di scooter. La legge non fa distinzioni tra tipi di veicolo. Il pericolo della distrazione è lo stesso, e la norma si applica a tutti i conducenti su strada.
Posso usare il Bluetooth per ascoltare musica?
Sì, ma solo se non devi toccare il telefono. Se la musica parte dall’auto tramite connessione Bluetooth e la controlli con i comandi del volante o del cruscotto, è legale. Se devi cambiare brano con il cellulare, stai violando la legge.
Cosa succede se ho solo 5 punti sulla patente e vengo beccato?
Se hai meno di 10 punti e commetti la prima infrazione, la sospensione della patente sarà di 15 giorni. Se sei recidivo, la sospensione può arrivare fino a 3 mesi. Inoltre, perderai 8-10 punti, il che significa che la patente ti verrà ritirata automaticamente.
Posso ricorrere contro la sospensione della patente?
Sì, puoi presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica. Ma devi dimostrare che non hai maneggiato il dispositivo. Senza prove concrete (video, testimoni, dati telematici), il ricorso ha poche possibilità di successo. La legge è chiara: se il cellulare è in mano durante la guida, è violazione.